La zia in mar rosso

Avevo 22 anni e avevo appena finito di fare il militare. I miei zii andavano in vacanza nel Mar Rosso e mi proposero di aggregarmi a loro anche perché avevano preso due camere e in una c'era solo mio cugino e con una piccola differenza mi avrebbero potuto aggiungere.
Non avevo organizzato nulla con i miei amici e cosi accettai.
La vacanza procedeva ottimamente e mio zio e mio cugino spesso uscivano con quelli del Diving per fare immersioni, essendo entrambi patiti del sub.
Io rimanevo con mia zia, ai tempi 48enne, e passavamo la giornata praticamente insieme. Le loro uscite in barca spesso duravano molto e rientravano verso le 17.00.
Andavamo in spiaggia, al ristorante del villaggio e poi solitamente rientravamo in stanza per fare un pisolino.
Le due camere erano confinanti e avevano il bagno in comune e quindi era inevitabile incrociarsi.
In spiaggia aveva preso l'abitudine di farsi spalmare la crema sulle spalle da me. La cosa mi faceva molto felice!
Era diventata molto attenta con me: hai fame, hai sete, andiamo al bar a bere, andiamo a farci un bagno......
Un giorno, dopo aver pranzato ci siamo come al solito recati in stanza. Lei si cambiò il costume, disse che era ancora umido quella che indossava, e uscì dal bagno con un asciugamano avvolto.
Mi chiese di mettergli della crema doposole. Come al solito, ma questa volta sapevo che sotto non aveva nulla e per farmi mettere la crema aveva abbassato posteriormente l'asciugamano lasciando scoperto una, seppur piccola, parte di sedere. SI notava bene data la differenza di colore tra parte abbronzata e parte non.
Beh....mi diventò duro. Ed è difficile se sei in costume non far vedere che hai l'uccello in tiro!
SI accorse. Sorrise e vedendo il mio imbarazzo, cercavo in tutti i modi di non farlo vedere che era in tiro, mi disse "però.....succedesse a tuo zio di eccitarsi nel mettermi la crema. . Figuriamoci....Nemmeno si spreca a mettermi la crema!" Cercai di scusarmi ma lei disse "tranquillo....beh a voi uomini se vi eccitate è impossibile non darlo a vedere in costume!" e rise. Io ero paonazzo e imbarazzatissimo e l'uccello sempre in tiro. Lei cercava in tutti i modo di togliermi dall'imbarazzo. " guarda che non sei solo tu quello eccitato" E cosi ero ancora più eccitato!. Balbettando dissi qualcosa fra cui "non credo dai..." Disse "una donna non si nota se è eccitata......non si nota come un uomo non è così evidente." Oddio, non sapevo cosa fare e cosa dire, ero come impietrito. Lei continuò dicendo " sono qui, in una stanza, senza costume, con un bel giovanotto che ha coso così" e guardò verso il mio uccello "come potrei non esserlo anch'io.....non ci credi? sai come si fa a vedere se dico una bugia? " non dissi nulla, mi presa la mano e se la portò verso il suo pube, l'asciugamano cadde sul pavimento e disse "le donne se sono eccitate gli diventa cosi....senti....si bagnano così"
E la mia mano stava toccandogli la sua figa, bagnatissima!
Mi prese in mano l'uccello, e ci masturbammo a vicenda.
Quando gli dissi che stavo per venire mi strinse a lei e gli sborrai sulla pancia.
Quella giornata fu la prima, quella che spaccò il ghiaccio tra di noi..........

Vota la storia:




02/09/2016 00:08

sasha17

Caro Mirko il fatto che io sia gay oppure no non credo possa interessare a molti e neppure a te, che nemmeno conosco. Vuoi sapere se lo prendo in culo: certo che lo prendo. Inoltre, il fatto che io lo prenda in culo è ben risaputo tra le persone che conosco e che frequento. Ora puoi dormire tranquillo?

01/09/2016 15:24

mirko

sasha .. e dillo che sei gay..... non ti devi mica vergognare..... non scrivere storie stupide e false per dimostrare chissa' che cosa......

01/09/2016 15:10

rino

un altra tavanata inventata da un playboy da tastiera!! Che pirlata di racconto!!

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!