• Pubblicata il:
  • Autore: DARIA prima puntata – Catanzaro/Napoli
  • Categoria: Racconti trans
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TROMBA DARIA

Mi chiamo Dario e abitavo in un paese di merda della provincia di Catanzaro. I miei genitori erano sempre fuori casa per non so quale occupazione. Stavo praticamente da solo con la nonna e, anche se miei gli davano un mucchio di euro ogni mese, il nostro appartamento era sporco e fatiscente. Ero gay, non avevo amici veri e in paese tutti mi davano del frocio. A 20 anni ne ho avuto abbastanza, così una mattina rubai tutti i soldi dal cassetto della nonna, misi le mie cose e un po' di cibo in uno zaino e scappai di casa. Presi il primo treno verso Napoli e per un paio di giorni affittai una camera in un alberghetto di periferia. La terza mattina mi vestii da donna e mi preparai per andare in città a cercare lavoro. Avevo letto un annuncio su Internet che mi interessava: “Cerchiamo ragazze-ragazzi per assistenza anziani. Ottima remunerazione se in possesso dei requisiti richiesti”. Suonai il campanello di un palazzone del Rione Sanità e fui ricevuta da Rachele, una donna anziana vestita con un abito attillato molto corto, tacchi alti, trucco e rossetto. Aveva circa 60 anni, ma si teneva bene. Mi fece un mucchio di domande sul perchè fossi travestito da donna, su quali fossero i miei obiettivi, sulla mia salute, ecc. Risposi con sincerità a tutte le domande ma, dopo aver bevuto un te' caldo preparato da lei, decisi che non mi fidavo e feci per andarmene. Dissi grazie per tutto, mi alzai in piedi e sentii che la testa mi girava. Quando mi svegliai ero completamente nuda su un letto. Rachele entrò nella stanza e disse che le dispiaceva dell'equivoco, ma aveva pensato che fossi un ladro. Mi porse un accappatoio, delle pantofole rosa e mi accompagnò in bagno, riempì la vasca di acqua calda e, mentre mi stavo rilassando, mi lavò i capelli lunghi fino alle spalle. Mi chiese perché mi ero depilata (risposta ovvia) e ha aggiunto che le sarebbe piaciuto tagliarmi i capelli. Disse pure che comunque avevo un bel corpo dall'aspetto femminile. Risposi che non era la prima persona a dirlo e che al paese mi prendevano in giro e mi davano del frocio. CONTINUA

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