• Pubblicata il:
  • Autore: PATATINA
  • Categoria: Racconti bisex
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BISEX... CHE FATICA! - parte 2

BISEX... CHE FATICA! - parte 2

Subito, l'annuncio ha prodotto un sacco di risposte, molte delle quali scartate per motivi vari: troppo lontano dalla nostra città, eccessivamente pretenziose o che facevano sospettare di un boy professionista sotto mentite spoglie. Dopo qualche approccio andato male, finalmente abbiamo trovato il tipo giusto, Lucio, comunicando con lui via facebook e skype, e ci siamo incontrati per una cenetta esplorativa a base di pesce e vino bianco. Abbiamo anche parlato delle nostre precedenti esperienze, in particolare delle malattie veneree eventualmente contratte. Sembrava decisamente pulito, e anche noi lo eravamo.
Dopo il ristorante, siamo andati a casa nostra e, mentre entravamo, i due maschietti cipollavano il mio culo e ridevano.
Fingendo di essere troppo stanca, gli ho dato la buonanotte e sono salita al primo piano, in camera da letto. Mi sono sdraiata dopo essermi spogliata (dormo sempre nuda) e non volevo certo dormire, ne' masturbare, come faccio quando Massimo è in trasferta per lavoro. Stavolta avevo due cazzi tutti per me e non potevo lasciarmi scappare l'occasione. Volevo soltanto vedere la loro reazione, che infatti è arrivata in fretta.
Mentre ero stesa su un fianco con gli occhi chiusi, Massimo e Lucio sono sgattaiolati sul letto nudi e mi hanno messo in mezzo come se fossi il contenuto di un panino. Tutti e tre avevamo bevuto, ma non così tanto da essere ubriachi e non riuscire a scopare, piuttosto abbastanza da ridurre le inibizioni e aumentare il desiderio sessuale.
Ho aperto gli occhi e subito ho sentito una mano che mi accarezzava il seno. Non ero sicura se fosse del mio compagno o di ggggggg. Ma ho capito in fretta che era Lucio quando ho avvertito la poderosa erezione che premeva contro il mio culo. Il cazzo di Massimo lo conoscevo bene, questo no. Mentre mi stringeva le tette e strofinava i capezzoli, ha detto:
- Sei davvero una gran figa... Cominciamo la festa?
Ha iniziato a spingere il suo cazzo tra le cosce. Io le ho aperte un po' per facilitare l'accesso, mentre Massimo fingeva di essersi addormentato.
Meno male che era sabato, non ero abituata a far sesso a quell'ora ma, come ho già detto, l'occasione era imperdibile.
- Aaah, come sei sexy

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